Quando la musica diventa meditazione

Il concerto di Roberto Cacciapaglia all’Auditorium Parco della Musica in Roma


Roma, 26 aprile 2025

Di Louise Marie

Roberto Cacciapaglia

In un tempo che corre veloce, dove tutto sembra consumarsi in un istante, fermarsi ad ascoltare può essere un atto rivoluzionario.
È quello che è accaduto il 24 aprile 2025, alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante il concerto di Roberto Cacciapaglia, uno dei musicisti più visionari e profondi del nostro tempo.

Con il suo tour “Time to Be”, Cacciapaglia ci ha regalato un’esperienza musicale che è andata ben oltre l’ascolto: è stata una vera immersione, un viaggio interiore sospeso tra suono e silenzio.
Pianoforte, archi, elettronica minimale: tutto ha concorso a creare un paesaggio sonoro capace di toccare corde profonde, risvegliando emozioni sopite e antiche nostalgie.

Manifesto pubblicitario del tour Time To be

In quella sala, ogni nota sembrava respirare, ogni pausa pesava come un battito d’ali nel vuoto.
La musica di Cacciapaglia non pretende di spiegare né di intrattenere: invita.
Invita a fermarsi, a sentire, a ritrovare dentro di noi uno spazio di silenzio e meraviglia.

Ascoltare in modo autentico oggi è un atto necessario.
Viviamo in un mondo saturo di suoni, parole, immagini, spesso privi di peso.
Ritrovare l’essenza del suono, il suo potere evocativo e trasformativo, è un dono raro. Ed è ciò che Armonie dell’Apeiron desidera promuovere: uno spazio dove la musica, l’arte e il pensiero possano diventare strumenti di risveglio, di cura, di possibilità.

La musica di Roberto Cacciapaglia ci insegna che non è necessario urlare per farsi ascoltare.
A volte basta una nota, accesa nell’infinito, per riconnetterci al nostro essere più autentico.

È tempo di essere.
È tempo di suonare, ascoltare, vivere.

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